ALOPECIA ANDROGENETICA
Caduta dei Capelli, cos'è?
Quali sono le cause della perdita di capelli?
L’AGA riconosce un eziologia multifattoriale e multigenica, ma dipende sostanzialmente da due principali fattori:
- Predisposizione genetica;
- Sensibilità dei follicoli piliferi agli ormoni androgeni.
Nello specifico è legata all’attività dell’enzima 5alfa-reduttasi di tipo II, il quale converte, a livello del follicolo, il testosterone in diidrotestosterone (DHT). Questo metabolita, nei soggetti geneticamente predisposti, provoca il graduale indebolimento e assottigliamento dei capelli, fino alla definitiva caduta con svuotamento del follicolo pilifero.
Come si classifica la calvizie?
MASCHILE
Si manifesta generalmente con una recessione dell’attaccatura dei capelli sulla fronte e sulle tempie – la cosiddetta stempiatura – e miniaturizzazione dei capelli al vertice della testa. L’area interessata dall’alopecia si allarga progressivamente, lasciando i capelli solo ai lati della testa e posteriormente.
Per classificarla ci avvaliamo della scala di Norwood- Hamilton.
FEMMINILE
Si manifesta in modo differente da quella maschile, vale a dire con un diffuso diradamento a partenza dalla scriminatura centrale, che progressivamente si allarga, lasciando intatta la frontline, ma spesso andando a colpire anche le zone laterali della testa.
L’alopecia femminile può essere associata a disturbi ormonali, quali la sindrome dell’ovaio policistico, o anche alla menopausa.
Per classificarla ci avvaliamo della scala di Ludwig.
Come si fa diagnosi per la calvizie?
- Esami del sangue specifici: utili per identificare stati carenziali o malattie concomitanti;
- Foto panoramiche: utili a valutare macroscopicamente la situazione e l’andamento della calvizie e/o della terapia;
- Pull test: esame semiologico molto semplice che consiste nel tirare delicatamente i capelli in punti specifici del cuoio capelluto;
- Wash test: eseguito dal paziente autonomamente, consiste nel contare i capelli che cadono durante il lavaggio dei capelli. Una caduta di massimo 100-150 capelli è da considerarsi normale;
- Tricoscopia elettronica: esame fondamentale e non invasivo, con il quale grazie ad una lente a forte ingrandimento possiamo distinguere le caratteristiche tipiche dell’alopecia adrogenetica; utile anche per diagnosi differenziale con altre patologie del cuoio capelluto;
- Tricogramma: utile per valutare la percentuale dei capelli in anagen (fase di crescita) e capelli in telogen (fase di riposo). Sempre meno utilizzato per discomfort del paziente dovuto allo strappo dei capelli per poi analizzarli al microscopio;
- Trichoscan: tricogramma computerizzato all’avanguardia. Più attuale e, non essendo invasivo, più gradito dal paziente.
Come si cura la calvizie?
- Terapia Medica: si basa sull’utilizzo di farmaci specifici per l’aga. La terapia deve essere confezionata sul paziente come un abito sartoriale: dopo opportuna diagnosi si sceglieranno i principi attivi e la via di somministrazione (orale, locale, iniettiva). Importante sarà anche prescrivere opportuni integratori, se e quando necessario;
- Terapia con Medicina Rigenerativa: si basa sull’utilizzo di macchinari che vadano a stimolare la rigenerazione delle cellule del cuoio capelluto (Tricopat), o sull’utilizzo cellule autologhe che vadano a stimolare i fattori di crescita (PRP) o a creare nuove cellule (terapia autologa con cellule staminali derivate dal grasso);
- Autotrapianto FUE: tecnica chirurgica che prevede la ridistribuzione dei capelli da una zona non soggetta a calvizie (donatrice) ad una diradata (ricevente).
NB: Non rappresenta di per sè una cura per i capelli indigeni ma un metodo per riempire le aree dove ormai i follicoli sono vuoti.
Dove fare il trapianto di capelli in Italia?
