La nuova frontiera nel trattamento della caduta dei capelli: Medicina Rigenerativa
La Medicina Rigenerativa rappresenta la nuova frontiera in vari ambiti, sta rapidamente cambiando il modo di approcciare alcune patologie.
In tricologia è stata introdotta di recente come terapia coadiuvante sia per forme di alopecia androgenetica che non.
Fondamentalmente ci sono due tipologie di Medicina Rigenerativa:
1) INOCULAZIONE DI SOSTANZE AUTOLOGHE (proprie del paziente) ricche in fattori di crescita o cellule progenitrici delle cellule staminali che possano stimolare o addirittura creare nuovi tessuti (prp, cellule staminali);
2) STIMOLAZIONE DEI TESSUTI affinché vadano incontro a biorigenerazione (alcune terapie iniettive, tricopat).
Fondamentalmente ci sono due tipologie di Medicina Rigenerativa:
1) INOCULAZIONE DI SOSTANZE AUTOLOGHE (proprie del paziente) ricche in fattori di crescita o cellule progenitrici delle cellule staminali che possano stimolare o addirittura creare nuovi tessuti (prp, cellule staminali);
2) STIMOLAZIONE DEI TESSUTI affinché vadano incontro a biorigenerazione (alcune terapie iniettive, tricopat).
Cellule Staminali e PRP
Terapia autologa rigenerativa
Cellule Staminali
È una delle terapie più innovative e promettenti nella cura dell’AGA, al fine di aumentare il calibro dei capelli e rallentare la caduta.
Si basa sul prelievo di una piccola quantità di grasso sottocutaneo ricco in cellule della componente vasculo stromale (SVFCs) e in cellule staminali mesenchimali di origine adiposa (ADSCs). Tramite opportune e minime manipolazioni, confortati dalle più recenti pubblicazioni scientifiche, riusciamo a ricavare un tessuto ricco in progenitori delle cellule staminali che verranno iniettate nelle sedi affette da AGA.
Il razionale di questa tecnica è che queste cellule hanno il potere di rigenerare e teoricamente ricreare tessuti.
PROTOCOLLO: Prevede generalmente una seduta della durata di 1 ora in anestesia locale; il ritorno alla vita quotidiana è immediato. In via generale si consigliano sedute di mantenimento a 12-18 mesi ed è associabile ad altre terapie.
Nota Bene: Importante rivolgersi ad un tricologo esperto, capace di eseguire al meglio tale metodica e di selezionare il paziente adeguato.
PROTOCOLLO: Prevede generalmente una seduta della durata di 1 ora in anestesia locale; il ritorno alla vita quotidiana è immediato. In via generale si consigliano sedute di mantenimento a 12-18 mesi ed è associabile ad altre terapie.
Nota Bene: Importante rivolgersi ad un tricologo esperto, capace di eseguire al meglio tale metodica e di selezionare il paziente adeguato.
PRP (Plasma Ricco in Piastrine)
Il PRP (Plasma Ricco in Piastrine) è ottenuto mediante una procedura per cui il sangue prelevato dallo stesso individuo da trattare (PRP Autologo) viene introdotto in una provetta sigillata che contiene delle sostanze anticoagulanti. La sua centrifugazione consente di separare le piastrine dalle altre componenti cellulari del sangue (globuli rossi e globuli bianchi). Il prodotto così ottenuto, ricco di fattori di crescita, può quindi essere iniettato a livello del cuoio capelluto per stimolare l’attività bulbare.
PROTOCOLLO: Prevede 4 sedute nei primi sei mesi e poi delle sedute di mantenimento annuali.
Nota Bene: Importante per l’efficacia del trattamento è l’attento screening e selezione del paziente;
Fondamentale rivolgersi solamente a centri accreditati per il PRP.
PROTOCOLLO: Prevede 4 sedute nei primi sei mesi e poi delle sedute di mantenimento annuali.
Nota Bene: Importante per l’efficacia del trattamento è l’attento screening e selezione del paziente;
Fondamentale rivolgersi solamente a centri accreditati per il PRP.
Tricopat® Made in Italy
stimolazione dei tessuti e biorigenerazione
Tricopat®
Dispositivo innovativo, made in Italy, rappresenta una novità assoluta in campo tricologico; progettato con l’obiettivo di curare e prevenire l’alopecia androgenetica, la tricodinia e altre patologie del cuoio capelluto che possono causare fragilità, diradamento e caduta dei capelli, sia negli uomini che nelle donne.
I meccanismi principali sono due: l’attivazione alla fase anagen dei follicoli piliferi quiescenti e l’attivazione metabolica cellulare del cuoio capelluto.
Questo dispositivo offre un approccio indolore e non invasivo per trattare la caduta dei capelli.
Uno degli aspetti più innovativi del Tricopat è l’uso di una tecnica brevettata chiamata Skinpatting.
Questa tecnica consiste in una serie di azioni dinamico-ristrutturanti che, agendo in modo sinergico, stimolano l’attività del follicolo pilifero.
Il Skinpatting include diverse procedure, tra cui la microdermoincisione controllata, che crea microscopici varchi nel cuoio capelluto per facilitare il passaggio nel derma dei fattori di crescita e attiva l’irrorazione ematica e i processi rigenerativi nel derma. Allo stesso modo, la stimolazione ad onde pressorie, simile a un massaggio, facilita la penetrazione dei principi attivi, stimola l’irrorazione ematica e l’ossigenazione tissutale. La ionoforesi, un’altra tecnica utilizzata, serve a trascinare i principi attivi attraverso l’epidermide, funzionando come una sorta di iniezione senza ago. L’ elettrostimolazione, invece, sollecita la contrazione muscolare provocando un’azione alternativamente tensoria e rilassante del cuoio capelluto, utile a favorire l’irrorazione ematica e ad aprire i pori della pelle per consentire il passaggio dei principi attivi. Infine, la fotostimolazione mediante luce LED induce un’azione bioenergetica di stimolo delle attività metaboliche delle cellule della pelle e dei follicoli piliferi. Questa combinazione di tecniche rende il Tricopat un dispositivo unico nel suo genere.
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PROTOCOLLO: Prevede mediamente un ciclo di 4 sedute ogni 3 settimane. Ogni seduta richiede circa 30 minuti, è assolutamente indolore perché priva di iniezioni.
I meccanismi principali sono due: l’attivazione alla fase anagen dei follicoli piliferi quiescenti e l’attivazione metabolica cellulare del cuoio capelluto.
Questo dispositivo offre un approccio indolore e non invasivo per trattare la caduta dei capelli.
Uno degli aspetti più innovativi del Tricopat è l’uso di una tecnica brevettata chiamata Skinpatting.
Questa tecnica consiste in una serie di azioni dinamico-ristrutturanti che, agendo in modo sinergico, stimolano l’attività del follicolo pilifero.
Il Skinpatting include diverse procedure, tra cui la microdermoincisione controllata, che crea microscopici varchi nel cuoio capelluto per facilitare il passaggio nel derma dei fattori di crescita e attiva l’irrorazione ematica e i processi rigenerativi nel derma. Allo stesso modo, la stimolazione ad onde pressorie, simile a un massaggio, facilita la penetrazione dei principi attivi, stimola l’irrorazione ematica e l’ossigenazione tissutale. La ionoforesi, un’altra tecnica utilizzata, serve a trascinare i principi attivi attraverso l’epidermide, funzionando come una sorta di iniezione senza ago. L’ elettrostimolazione, invece, sollecita la contrazione muscolare provocando un’azione alternativamente tensoria e rilassante del cuoio capelluto, utile a favorire l’irrorazione ematica e ad aprire i pori della pelle per consentire il passaggio dei principi attivi. Infine, la fotostimolazione mediante luce LED induce un’azione bioenergetica di stimolo delle attività metaboliche delle cellule della pelle e dei follicoli piliferi. Questa combinazione di tecniche rende il Tricopat un dispositivo unico nel suo genere.
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PROTOCOLLO: Prevede mediamente un ciclo di 4 sedute ogni 3 settimane. Ogni seduta richiede circa 30 minuti, è assolutamente indolore perché priva di iniezioni.
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